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29 settembre 2019: La giornata mondiale del cuore

In occasione della 19° edizione della Giornata Mondiale del cuore, che si celebrerà il 29 di settembre, è opportuno dedicare la nostra attenzione ad un organo fondamentale per il nostro organismo: il cuore

Settembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il 29 settembre infatti è la data in cui si terrà la Giornata mondiale del cuore, una campagna mondiale il cui obiettivo è quello di sensibilizzare  e informare la popolazione sull'importanza di un'efficace prevenzione delle malattie cardiovascolari, che sono ancora oggi la prima causa di morte in Italia e nel mondo. Cerchiamo quindi di capire meglio di cosa stiamo parlando

Il motore del nostro corpo

Il cuore è il motore del nostro corpo, destinato a durare a lungo. Tuttavia deve essere sottoposto ogni tanto a qualche revisione. In questi casi la parola d'ordine è prevenzione, che si distingue in:

-Prevenzione primaria: finalizzata ad evitare che si manifestino disfunzioni

-Prevenzione secondaria: una volta che è avvenuto il danno, non tutto è perduto. Tuttavia è necessario ancora più cura e attenzione nei confronti del nostro cuore

Per prevenzione si intende cioè tutta quella serie di comportamenti e azioni che evitano non soltanto di "guastare" il cuore, ma anche permetto che esso dia il meglio di sè, anche nelle condizioni più difficili.

Prevenzione: fattori di rischio modificabili

Ognuno ha il proprio livello di rischio cardiovascolare, il quale può essere influenzato da alcuni fattori di rischio. Ad esempio:

-Sedentarietà

-Fumo

-Sovrappeso

-Alimentazione scorretta

-Pressione alta

-Colesterolo alto

-Diabete

-Stress eccessivo

Si tratta in questi casi di fattori di rischio modificabili. In particolare smettere di fumare è una delle migliori modifiche dello stile di vita che si possano realizzare, ai fini della prevenzione del rischio cardiovascolare. Ma non solo: migliora le prestazioni fisiche e sessuali, affina il senso dell'olfatto e del gusto, migliora l'aspetto fisico e infine è un'importante fonte di risparmio economico.

Ancora: svolgere una regolare attività fisica permette di prendere due piccioni con una fava. Non solo si riduce il peso corporeo, ma contrasta anche la sedentarietà. Le linee guida raccomandano di svolgere almeno 30 minuti di esercizio aerobico dinamico di moderata intensità (camminare, fare jogging, andare in bicicletta, nuotare,...) dalle 5 alle 7 volte la settimana. 

Per quanto riguarda il peso corporeo, le linee guida raccomandano di raggiungere:

-Un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 25kg/m quadrato

-Una circonferenza vita inferiore a 102 cm negli uomini e 88 cm nelle donne

La dieta mediterranea

Una delle armi più potenti contro il rischio cardiovascolare è proprio la dieta mediterranea. Ovviamente è sempre consigliabile seguire i consigli del nutrizionista o del dietologo, ma ci sono alcuni accorgimenti che tutti possono mettere in pratica:

-Variare le proteine

-Ridurre il consumo di carni rosse e aumentare quello di carni bianche

-Privilegiare il pesce fresco o surgelato e i legumi

-Assumere circa 5 porzioni quotidiane di frutta e verdura

-Consumare ogni giorno alimenti a base di cereali, come pasta, farro, riso, ecc...

-Non eccedere nel consumo di dolci o di alimenti calorici o alcolici

-Limitare il consumo di sale (meno di 5g al giorno)

-Limitare il consumo di grassi, specialmente saturi

-Preferire l'olio extravergine di oliva

-Bere abbondantemente acqua durante il giorno

La pressione arteriosa

Una pressione del sangue troppo alta può danneggiare le pareti delle arterie ed affaticare il cuore. La pressione alta è anche definita "killer silenzioso", perchè può causare danni senza però dare alcun sintomo. I parametri di una pressione nella norma sono:

-Massima 140mmHg

-Minima 90mmHg

Se i valori della pressione del sangue sono alti, spetterà al medico stabilire, dopo opportuni accertamenti, se sono sufficienti cambiamenti nello stile di vita o se è necessario invece assumere farmaci specifici

Il colesterolo e il diabete

Sia il colesterolo alto, sia il diabete, possono essere individuati attraverso un'adeguata analisi del sangue. Per quanto riguarda il primo, i valori ideali di colesterolo "cattivo" (LDL) si attestano:

- <130mg se si tratta di persone sane

- <70mg se si tratta di persone a rischio molto alto (cardiopatici o con precedenti eventi cardiovascolari)

Per quanto riguarda il diabete, invece, si tratta di una delle malattie metaboliche più diffuse ed è un fattore di rischio per le malattie dei:

-Piccoli vasi sanguigni: possono causare danni alla retina, ai reni, ecc...

-Grossi vasi sanguigni: che possono causare danni al cuore o al cervello

Prevenzione: fattori di rischio non modificabili

Oltre ai fattori di rischio modificali, ve ne sono alcuni contro cui purtroppo non è possibile fare nulla. Ad esempio:

-Età avanzata

-Appartenenza al genere maschile, anche se dopo i 55 anni il rischio aumenta anche nelle donne

-Familiarità per malattie cardiovascolari 

-Presenza di malattia cardiovascolare o cerebrovascolare

In quanti più fattori ci si riconosce, tanto più alto è il rischio cardiovascolare globale.

Il problema dell'aderenza terapeutica

I dati dell'osservatorio per l'impiego dei medicinali (OSMEDI) del Ministero della salute mostrano come meno del 60% delle persone con ipertensione e meno del 50% delle persone con ipercolesterolemia siano aderenti alla terapia in modo soddisfacente. Inoltre, tra coloro che iniziano una terapia con antiaggreganti piastrinici dopo un infarto del miocardio, solo il 40% prosegue questa terapia dopo 5 anni. 

Non rispettare correttamente la terapia prescritta fa si che i benefici della stessa vengono persi, aumentando il rischio non solo di ammalarsi, ma anche di morire. Nel percorrere la strada della prevenzione delle malattie cardiovascolari, il paziente non è solo. Può infatti fare riferimento ad alcune figure che lo possono aiutare:

-Il medico, che deve spiegargli l'importanza della terapia, i suoi obiettivi ed eventuali effetti collaterali, verificare la regolare assunzione dei farmaci

-Il farmacista, che si occupa dell'approvvigionamento dei farmaci, deve rinforzare le motivazioni, dare consigli e intercettare un'eventuale discontinuità terapeutica

-I famigliari e gli assistenti, che devono verificare la corretta e costante assunzione dei farmaci e contattare il medico in caso di problemi

In questo modo lo stesso paziente si sentirà più coinvolto e seguito nel suo percorso di cura, e sarà quindi più incentivato a riportare al medico o al farmacista eventuali dubbi o disturbi che ritiene legati ai farmaci assunti.

Strumenti utili per il controllo cardiovascolare

Sono molti gli strumenti a disposizione del paziente per tenere sotto controllo il rischio cardiovascolare. In particolare nel nostro sito internet potrai trovare i misuratori di pressione della linea microlife, che aiutano a tenere sotto controllo la fibrillazione atriale e l'ipertensione arteriosa, due dei fattori di rischio modificabili delle malattie cardiovascolari e dell ictus. Ti basterà cliccare sul link:

https://www.farmaciamaccari.com/17-elettromedicali

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